Assemblea Ecologista

A tutto gas - ma nella direzione sbagliata

Meno di due anni fa tutto il paese proclamava “nulla sarà come prima”. Oggi stiamo tornando a “come prima peggio di prima”, stiamo sprecando una grande occasione di cambiamento e di miglioramento delle condizioni generali del Paese.

Da alcuni mesi il Ministro per la Transizione Ecologica è impegnato a tempo pieno a diffondere una narrazione sbagliata e falsificante dei nostri problemi energetici.
L’esorbitante aumento del costo dell’energia di questi mesi ci dice chiaramente due cose: noi dipendiamo troppo dalle fluttuazioni del mercato internazionale del gas; gli investimenti in rinnovabili sono fermi da anni.

Nonostante ciò si parla solo di nucleare e di nuove centrali a metano, che se realizzate oggi ci condannerebbero a continuare ad usare metano almeno per altri 25 anni, mentre la posizione dell’Italia sul Regolamento europeo per la Tassonomia appoggia l’incredibile proposta della Commissione di riconoscere nucleare e gas come investimenti che rispettano la sostenibilità.

L’opinione pubblica deve sapere che solo le rinnovabili e la riduzione dei consumi il miglioramento dell’efficienza energetica possono garantire al paese indipendenza energetica e bassi costi, per le imprese e per la gente.

Per questo Assemblea Ecologista aderisce alla giornata di mobilitazione promossa da 44 associazioni in tutta Italia per chiedere che non si costruiscano nuove centrali a gas, quelle esistenti sono più che sufficienti per garantire un’equilibrata uscita dal carbone, e che è indispensabile rilanciare subito le rinnovabili in modo da raggiungere gli obiettivi europei al 2030.

Chiediamo che si dia subito spazio, anche grazie alle risorse del PNRR, ad una nuova politica industriale capace di accompagnare l’uscita dal fossile in tutto il sistema di produzione e di consumo.

Chiediamo che ci sia un efficace intervento per contrastare la povertà energetica, che si faciliti la costituzione di comunità energetiche in ogni territorio, che le risorse per ammortizzare l’aumento delle bollette siano ricavate dal taglio significativo dei Sussidi pubblici dati al settore del fossile e dal recupero dei profitti delle grandi imprese del gas. E’ questo l’unico modo serio per evitare ogni bagno di sangue. Ma bisogna iniziare subito. Il futuro è oggi!!

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12/02/2022

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